{"id":317,"date":"2020-02-04T17:34:39","date_gmt":"2020-02-04T16:34:39","guid":{"rendered":"http:\/\/piemonte.articolo1mdp.it\/?p=317"},"modified":"2020-02-04T17:35:08","modified_gmt":"2020-02-04T16:35:08","slug":"relazione-segretario-regionale-1-febbraio-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/piemonte.articolo1mdp.it\/?p=317","title":{"rendered":"Relazione Segretario Regionale 1 Febbraio 2020"},"content":{"rendered":"<p>Inizio questo intervento irrituale con una serie di domande, le quali, a mio avviso, se proviamo a rispondere potrebbero aiutarci a definire meglio i nostri futuri comportamenti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><!--more--><\/p>\n<ol>\n<li>Cos\u2019\u00e8 la destra e cos\u2019\u00e8 la sinistra.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Immagino che in sala siano in molti a dirsi \u201cio lo so\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ed \u00e8 certamente cos\u00ec perch\u00e9 su questa domanda gi\u00e0 si sono cimentati in tanti e, Bobbio in particolare aveva gi\u00e0 dato una definizione semplice e convincente, in grado di essere riassunta e compresa facilmente: la distinzione politica tra destra e sinistra consisterebbe nel fatto che la sinistra tende all\u2019uguaglianza tra le persone e alla rimozione dei fattori politici e sociali che la impediscono, la destra viceversa tenderebbe a privilegiare come visione sociale la competizione tra individui e la valorizzazione del pi\u00f9 forte (o pi\u00f9 meritevole) nella convinzione che le ineguaglianze siano ineliminabili e che la societ\u00e0 possa progredire meglio se resa maggiormente competitiva.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 o meno cos\u00ec senza fare eccessive caricature o estremizzare i concetti dell\u2019una e dell\u2019altra parte.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Facile e abbastanza chiaro.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Un buon riferimento per stabilire i confini di un campo politico di idee, proposte, ideali che partecipi al gioco della dialettica democratica.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Pi\u00f9 complessa e dunque incerta \u00e8 la domanda cos\u2019\u00e8 di destra e cos\u2019\u00e8 di sinistra.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Ci aveva provato il \u201cqualunquista\u201d Gaber a problematizzare e a tratti ridicolizzare i comportamenti classificabili a destra e a sinistra.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>In un periodo in cui essere di destra o di sinistra caratterizzava spesso non solo appartenenze partitiche ma anche comportamenti e scelte individuali, stili di vita, e a volte discutibili scelte morali ed etiche ci si interrogava su cos\u2019\u00e8 di destra e cos\u2019\u00e8 di sinistra.<\/p>\n<p>Come \u00e8 ovvio non si \u00e8 mai giunti ad una definizione univoca neppure parziale. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Pi\u00f9 complessa e incerta ancora \u00e8 la domanda chi \u00e8 di destra e chi di sinistra.<\/li>\n<\/ol>\n<p>A sentire le ricostruzioni storiche De Mita era di sinistra, e lo era anche Craxi, anzi, lui era una delle pi\u00f9 autorevoli espressioni della sinistra italiana e, a sentire i discorsi di oggi Fico sarebbe di sinistra (assieme a Grillo), Di Maio di centro e Di Battista di destra. Ma i 5 Stelle sono di sinistra ? e il Partito Democratico, e Renzi ?<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Chi \u00e8 di destra e chi \u00e8 di sinistra \u00e8 una domanda a cui \u00e8 davvero difficile rispondere. Dipende in parte dai comportamenti e dalle politiche concrete adottate (ad esempio con tutta la buona volont\u00e0 e il curriculum che si porta dietro mi risulta davvero impossibile considerare Minniti uomo di sinistra, ma sono altrettanto in difficolt\u00e0 a collocarlo a destra).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi per far prima oggi considera di sinistra ci\u00f2 che non \u00e8 di destra, una definizione complementare e a geometria variabile diciamo. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Per concludere questo primo ragionamento arriverei alle seguenti conclusioni:<\/p>\n<ul>\n<li>Definire il concetto di sinistra in modo debole (come fa Bobbio) \u00e8 una condizione necessaria per stabilire i confini di un campo largo e indistinto, certamente esistente nella societ\u00e0 e nel confronto politico entro il quale organizzare (almeno in parte) la dialettica politica e il confronto democratico.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li>Altrettanto vero \u00e8 che questa definizione non \u00e8 affatto (o lo sempre di meno) sufficiente a motivare le persone nelle proprie scelte di appartenenza politica.<\/li>\n<li>Pi\u00f9 ancora lo spazio definito sinistra \u00e8 un non luogo nel quale il ceto politico si auto referenzia, spesso opportunisticamente per logiche elettorali (vedasi ad esempio il caso dei Moderati in Piemonte) e a prescindere dalla necessaria coerenza tra le affermazioni di principio e l\u2019agire politico concreto.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>In assenza di un\u2019egemonia culturale forte, di un ritorno a ideologie motivanti e di una visione di lungo respiro di trasformazione sociale, la definizione di sinistra (o di centro \u2013 sinistra) non \u00e8 in grado di svolgere pienamente, a mio avviso, quel ruolo di rappresentanza popolare e di interessi che, in democrazia, \u00e8 necessaria.<\/p>\n<p>In assenza di un corpus teorico sufficientemente solido e definito (anche se non dogmatico), capace di proporre chiavi di interpretazione generali sulla struttura economica, sociale, geopolitca della societ\u00e0 attuale e proposte di cambiamento profonde delle condizioni che generano discriminazioni, ineguaglianze, rotture nei rapporti tra l\u2019uomo e l\u2019ambiente, il concetto di sinistra (o centro \u2013 sinistra) si sfuma a tal punto da appartenere solamente ad un sempre pi\u00f9 ristretto ambito di ceto politico.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il concetto di sinistra, per esistere nel concreto dello scontro politico e sociale, deve essere collegato ad una concreta e coerente idea di appartenenza sociale (lavoratori) e a una concreta e coerente lotta allo sfruttamento delle persone e delle risorse scarse ad opera di altre persone e\/o organizzazioni.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>In altre parole non credo che ci possa bastare un generico appello o manifestazione che punti al rilancio di una sinistra indistinta, n\u00e9 penso che ci possa bastare la pur fondamentale tenuta del blocco di sinistra in Emilia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Le elezioni emiliane ci consegnano appunto questo messaggio. Esiste ancora un blocco di sinistra, o meglio, disponibile ancora a mobilitarsi contro la destra, ma \u00e8 motivato da un sentimento di difesa, necessario forse a riportare il confronto politico nello schema bipolare destra \u2013 sinistra ma del tutto insufficiente a riconquistare lo spazio sociale occupato dalla destra in questi anni.<\/p>\n<p>Abbiamo tutti bisogno, per impegnarci e non solo tifare, di credere che i nostri sforzi possano davvero incidere e contribuire nel lungo periodo ad avere una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Dopo aver registrato e festeggiato il buon risultato, e dopo aver preso atto che si \u00e8 tornati (parzialmente e a causa o merito principalmente della legge elettorale) a uno schema di bipolarismo destra &#8211; sinistra, quello su cui dobbiamo ragionare \u00e8 quale apporto possiamo portare alla discussione che finalmente si \u00e8 aperta nel PD e nel Movimento 5 Stelle sia allo scopo di consolidare nell\u2019immediato l\u2019alleanza giallo rossa ed evitare elezioni nazionali che consegnerebbero il paese alla destra salviniana, sia di partecipare (e con quale vestito) alla discussione politica che si \u00e8 aperta.<\/p>\n<p>E allora permettetemi di porre ancora un paio di domande.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 lo scopo della politica ?<\/p>\n<p>Un giorno Federico Fornaro ebbe a dirmi che il riformismo assegna alla politica il compito di organizzare la rappresentanza istituzionale per cambiare, attraverso l\u2019azione legislativa e amministrativa, la societ\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Io penso di potermi definire un appassionato riformista, la ricerca di soluzioni concrete ai problemi di organizzazione sociale e delle persone \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 per me motivante e a cui mi sono dedicato nella mia vita (e tutt\u2019ora mi dedico) in modo intenso e appagante.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Tuttavia penso che questa definizione che condivido, sia oggi uno dei principali problemi che abbiamo di fronte.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>In questi 20 anni, sull\u2019altare della \u201cconcretezza\u201d resa possibile solamente da un\u2019azione di governo delle istituzioni democratiche si \u00e8 perso totalmente il significato del cosiddetto \u201cprimato\u201d che la politica deve avere sulle altre attivit\u00e0 di rappresentanza e di azione sociale, compresa quella condotta nelle istituzioni.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>E\u2019 un dibattito antico che non intendo riproporre oggi, per\u00f2 fatemi dire che una delle peggiori conseguenze della deideologizzazione dei partiti di sinistra conseguente alla caduta del muro di Berlino e alla crisi dei modelli ideologici dell\u2019800 e inizi 900 \u00e8 stata la progressiva adesione e accettazione acritica alle \u201clogiche immutabili e date\u201d di sistema prevalenti su ogni altra considerazione o lettura politica e sociale tanto da diventare (l\u2019immutabilit\u00e0 del sistema) la nuova vera ideologia o pensiero unico a cui assoggettare ogni altra azione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Recuperare l\u2019autonomia e per certi versi il primato della politica non significa abbandonare la vocazione \u201criformista\u201d ma tornare alla consapevolezza che le istituzioni sono il luogo del compromesso o se preferite la risultante di rapporti di forza sociale e che la trasformazione della societ\u00e0 non pu\u00f2 esaurirsi nei pur importanti decreti legge o atti amministrativi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Si tratta di rimettere le cose a posto tra obbiettivi, e strumenti necessari per raggiungerli.<\/p>\n<p>E in questa discussione vi \u00e8 la considerazione, a mio avviso pi\u00f9 importante di tutte, sul partito e sulle sue funzioni politiche e di rappresentanza.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Se la politica \u00e8 intesa solamente come azione di \u201cgoverno\u201d e attivit\u00e0 istituzionale per realizzare le cosiddette \u201criforme\u201d, in quanto in parallelo non si riconosce pi\u00f9 quale azione politica rilevante quella di aggregazione sociale, quella associativa e di partecipazione, quella dei cosiddetti corpi intermedi di rappresentanza, quella dei centri studi, quella della imprese sociali o di cooperazione, allora i partiti non servono e non hanno ragion d\u2019essere e infatti, rapidamente si sono trasformati in comitati elettorali per lo pi\u00f9 in competizione tattica e di posizionamento in vista delle sfide (sempre pi\u00f9 numerose) elettorali per contendersi il \u201cpotere\u201d (spesso anche solo di carta).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il dramma \u00e8 che un\u2019intera generazione di quadri politici, a destra come a sinistra, ma anche di commentatori, di giornalisti, di opinion leader, \u00e8 cresciuta in questi venti anni con questi principi in testa e oggi diventa difficile pensare o sperare ad un repentino cambio culturale di tutte queste persone che per altro dovrebbero essere quelle che dovranno prendere l\u2019iniziativa.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 a tal proposito, io credo, poco da sperare e l\u2019epicentro di questa degenerazione \u00e8 proprio il Partito Democratico (pur senza tralasciare le evidenti contraddizioni maturate nel movimento 5 stelle).<\/p>\n<p>Occorre a mio avviso che la discussione sia riportata con intelligenza e ostinazione su questo punto. Il partito della sinistra deve tornare a ragionare sul lungo periodo (pi\u00f9 lungo di una pur stabile azione di governo), deve tornare a proporre speranza sui cambiamenti futuri e risposte alle grandi inquietudini del tempo (il clima, l\u2019immigrazione, il lavoro, le pensioni, l\u2019assistenza che non c\u2019\u00e8, la fragilit\u00e0 della famiglia) e che per questa ragione possono essere pi\u00f9 radicali della sola azione di governo e beneficiare di un consenso pi\u00f9 ampio e appassionato capace di contendere alla destra lo spazio della rappresentanza sociale che si \u00e8 presa in questi anni.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Non vedo altre soluzioni alla necessaria ricomposizione da un lato di un campo largo debolmente definito di centro sinistra entro il quale definire alleanze e nel contempo la ripresa di una politica che non si basta, e ritrova le ragioni per definirsi con sostantivi pi\u00f9 precisi (a me ad esempio andrebbe bene socialista, ma anche progressista o democratico se si precisa ideologicamente cosa si intende).<\/p>\n<p>Non vedo altre soluzioni che siano diverse da quella di rivendicare politiche pi\u00f9 nette e comprensibili che non necessariamente trovino immediato riscontro nell\u2019azione di governo ma rendano evidente e chiaro il percorso proposto. Ne \u00e8 un esempio la richiesta di rimettere in discussione il job act o di recedere unilateralmente dall\u2019accordo con la Libia, o di assicurare la riduzione della tasse sul lavoro.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Non vedo altre soluzioni che riportare il confronto politico (come stiamo cercando di fare ma in modo a mio avviso troppo ristretto e chiuso) sui grandi temi della trasformazione tecnologica e sociale, dell\u2019organizzazione del lavoro e dell\u2019economia, della convivenza pacifica, della salvaguardia delle risorse ambientali, della democrazia, con la voglia di tornare ad elaborare proposte nuove a partire da una critica serrata di ci\u00f2 che non va visto con gli occhi della fondamentale definizione di sinistra e destra.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ad esempio occorrerebbe avviare una campagna di forte critica alla democrazia miliardaria che ormai si \u00e8 affermata non solo negli Stati Uniti ma anche nelle nostra competizioni elettorali. Non \u00e8 possibile che da<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>un lato si taglino i fondi di finanziamento ai partiti e dall\u2019altro si tollerino campagne elettorali da milioni di euro.<\/p>\n<p>Concludo lasciando a me e a tutti voi questo messaggio:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0<\/span><\/p>\n<p>Occorre essere consapevoli che dopo le elezioni emiliane siamo ad una svolta che, visto l\u2019esito potrebbe non essere drammatica.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Non vedo contraddizioni con la nostra pur breve storia a lavorare convintamente per ridare \u201ccome dice Speranza\u201d un tetto alla nostra gente. Per quanto mi riguarda questo tetto per\u00f2 deve necessariamente essere nuovo e non frutto di una ristrutturazione con le vecchie abitudini, regole, politiche e cultura politica che ho lasciato senza alcun rammarico nel PD.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Nutro poche speranze che ci\u00f2 avvenga nel breve e con la forza necessaria ad un progetto nuovo, tuttavia per noi la speranza \u00e8 sempre l\u2019ultima a morire, e quindi credo che occorra chiaramente fissare pochi ma incondizionati punti fermi per la partecipazione ad<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>un progetto unitario.<\/p>\n<p>Tra queste, per quanto mi riguarda, assegno priorit\u00e0 al ritorno di un\u2019organizzazione politica fondata non pi\u00f9 su comitati elettorali ma su un autentico pluralismo di idee e, mi dispiace per Prodi, qui il problema non sono le tessere ma la bulimia per gli incarichi pubblici di cui lui \u00e8 una pur nobile espressione.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Io voter\u00f2 per la riduzione di parlamentari non perch\u00e9 sia convinto che questo sia un sistema giusto ma perch\u00e9 spero possa aiutare a sconfiggere l\u2019idea che in politica ci si impegna allo scopo di essere candidati (possibilmente in posti di sicura elezione). Sono troppe le persone che esistono politicamente solo in preparazione di elezioni o solo se investiti di incarico pubblico. Mi spiace dirlo ma fate anche voi mente locale su quanti sono stati compagni e amici letteralmente scomparsi il giorno dopo che \u00e8 cessato l\u2019incarico, questo a mio avviso \u00e8 appunto il frutto del combinato disposto tra la totale assenza di un soggetto collettivo capace di valorizzare le esperienze politiche fatte dalle persone, unitamente a una preoccupante degenerazione culturale sulle ragioni profonde dell\u2019impegno e della disponibilit\u00e0 alla militanza politica.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Termino qui comunicando che parteciper\u00f2 alla discussione nazionale che si terr\u00e0 in direzione il 13 febbraio e invitando tutti voi a organizzare, se ci sono le condizioni, discussioni locali sul tema che stiamo affrontando, anche per iniziare a raccogliere le opinioni e la disponibilit\u00e0 di molti compagni e compagne a partecipare (speriamo non troppo in ordine sparso) ad un vero progetto della ricostruzione della casa comune della sinistra italiana.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Grazie<\/p>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inizio questo intervento irrituale con una serie di domande, le quali, a mio avviso, se proviamo a rispondere potrebbero aiutarci a definire meglio i nostri futuri comportamenti.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":73,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[6],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/piemonte.articolo1mdp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/317"}],"collection":[{"href":"https:\/\/piemonte.articolo1mdp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/piemonte.articolo1mdp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piemonte.articolo1mdp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piemonte.articolo1mdp.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=317"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/piemonte.articolo1mdp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/317\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":318,"href":"https:\/\/piemonte.articolo1mdp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/317\/revisions\/318"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/piemonte.articolo1mdp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/73"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/piemonte.articolo1mdp.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/piemonte.articolo1mdp.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/piemonte.articolo1mdp.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}