{"id":427,"date":"2020-05-22T09:01:32","date_gmt":"2020-05-22T07:01:32","guid":{"rendered":"http:\/\/piemonte.articolo1mdp.it\/?p=427"},"modified":"2020-05-22T09:01:32","modified_gmt":"2020-05-22T07:01:32","slug":"piccoli-ospedali-e-dintorni-di-t-todros","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/piemonte.articolo1mdp.it\/?p=427","title":{"rendered":"Piccoli Ospedali e dintorni di T. Todros"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">In questo periodo di crisi coronavirus viene proposta la riapertura di piccoli ospedali. Prima di tornare indietro, perch\u00e9 di tornare indietro si tratterebbe, bisogna capire su quali dati si basa questa proposta.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L\u2019indicazione alla chiusura dei piccoli ospedali \u00e8 data dalla constatazione che, per poter trattare adeguatamente le <i>patologie che necessitano di ricovero ospedaliero<\/i>, \u00e8 indispensabile che al presidio afferisca un numero di casi adeguato, e questo vale sia per patologie pi\u00f9 rare e complesse da fare afferire ai centri di riferimento (HUB), sia per patologie meno gravi, da far afferire ai centri di base (SPOK)E. Esiste una letteratura scientifica che porta dati a supporto di questo tipo di organizzazione. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Credo che l\u2019emergenza coronavirus abbia dimostrato come il punto debole sia la mancanza della medicina del territorio e dell\u2019organizzazione in rete, non quella di piccoli ospedali. Se piccoli ospedali si sono utilizzati durante l\u2019epidemia \u2013 mi riferisco ad esempio al Piemonte &#8211; \u00e8 stato per sopperire alla mancanza della rete territoriale, ed in alcuni casi il ricovero in ospedale pu\u00f2 essersi rivelato pi\u00f9 dannoso che benefico. E\u2019 sotto gli occhi di tutti che diagnosi e trattamenti a domicilio avrebbero evitato contagi, permesso un riconoscimento pi\u00f9 precoce della malattia e forse evitato in molti casi la progressione a forme pi\u00f9 gravi che hanno necessitato del ricovero in terapia intensiva. Se a livello ospedaliero qualcosa \u00e8 mancato, \u00e8 stata la carenza di letti in terapia intensiva; e le terapie intensive non si possono certo immaginare negli \u201cospedali sotto casa\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Quindi proprio alla luce di questa esperienza si dovrebbe ripartire 1) organizzando la rete del territorio (medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, servizi di prevenzione, case della salute, consultori, ecc.), 2) riorganizzando la rete degli ospedali, che significa identificare con chiarezza i centri HUB ed i centri SPOKE in base alle esigenze del territorio, 3) organizzando, mediante percorsi ben definiti,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>l\u2019integrazione delle cure fra territorio ed ospedale.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">In questi ragionamenti deve anche essere inserita la riflessione sui Punti Nascita. In anni recenti si \u00e8 perseguita una politica di chiusura dei Punti Nascita di piccole dimensioni, almeno quelli in cui si effettuano meno di 500 parti \/anno. Tornare ad aprirli, come si sta ventilando di questi tempi, sarebbe un grave errore ed un rischio per la salute delle mamme e dei bambini. Bisogna invece anche in quest\u2019area ripensare ad una organizzazione in rete, che tenga conto del fatto che la maggioranza delle gravidanze e dei parti sono fisiologici ed una minoranza, peraltro in aumento, presentano invece fattori di rischio o patologie talora anche molto gravi. Offrire a tutte lo stesso tipo di assistenza rappresenta una inappropriata medicalizzazione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>dell\u2019evento nascita per le prime e colposa insufficienza di cure per le altre. Bisogna da qui partire se si vuole garantire una assistenza ottimale per le mamme e per i loro bambini. I luoghi e le figure professionali pi\u00f9 adeguati per seguire le gravidanze ed i parti fisiologici sono diversi rispetto a quelli a cui devono essere riferite le gravidanze con patologie materne e\/o fetali. In quest\u2019ottica \u00e8 indispensabile prevedere anche una efficiente organizzazione di eventuali trasferimenti, talora in urgenza, delle gestanti da centri a bassa intensit\u00e0 di cure ai centri di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>riferimento.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">In conclusione, credo che la diatriba su grandi e piccoli ospedali debba essere superata ricorrendo a modelli organizzativi meno ospedale-centrici, pi\u00f9 integrati e che si basino su valutazioni oggettive della loro efficacia ed efficienza.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: right;\"><strong><span class=\"s1\"><i>Tullia Todros<\/i><\/span><\/strong><\/p>\n<h6 class=\"p1\" style=\"text-align: right;\"><span class=\"s1\"><i>Gi\u00e0 Professore Ordinario di Ginecologia e Ostetricia e Direttore Struttura Complessa di Ginecologia e Ostetricia \u2013 Universit\u00e0 di Torino<\/i><\/span><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Bibliografia<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Hannan EL, Racz M, Ryan TJ et al. Coronary angioplasty volume-outcome relationships for hospitals and cardiologists. JAMA 1997; 277: 892-8<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ross JS, Normand SL, Yun W et al. Hospital volume and 30-day mortality for three common medical conditions. New Engl J Med 2010; 362: 1110 \u2013 8<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Kyser K, Lu X, Santillan D, et al. The association between hospital obstetrical volume and maternal postpartum complications. Am J Obstet Gynecol 2012; 207: 42.1 \u2013 42.17<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Whitham M, Dudley D. Delivering neonates at high risk in the right place. JAMA Pediatrics 2020; Published Online February 17<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo periodo di crisi coronavirus viene proposta la riapertura di piccoli ospedali. Prima di tornare indietro, perch\u00e9 di tornare indietro si tratterebbe, bisogna capire su quali dati si basa questa proposta. 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